domenica 24 marzo 2013

Dormire o non dormire?


Fonte:BeFan Scienze
Dormire meno di 6 ore a notte fa male: scoperta l’alterata attività di 700 geni
La mancanza di sonno può alterare il nostro DNA. E' stato dimostrato che dormire meno di sei ore modifica l'attività dei geni. E' questo il risultato di una ricerca condotta da un gruppo di studiosi della University of Surrey.


28 FEBBRAIO, 2013 by STEFANIA AMATO
Un buon sonno contribuisce a preservare un stato di salute ottimale. Dormire troppo poco modifica negativamente l’attività di numerosi geni.
Da un approfondito studio condotto dall’equipe britannica dell’Università di Surrey è stato ampiamente dimostrato che dormire poche ore a notte, al di sotto delle sei ore, comporta l’alterazione dell’attività di centinaia di geni.
Attraverso un attento monitoraggio dell’attività dei geni presenti nel corpo umano, i ricercatori hanno constatato che dormire troppo poco influenza il lavoro di circa 700 geni, molti dei quali hanno il compito di controllare il sistema immunitario e le infiammazioni. Inoltre, lo studio ha dimostrato che dormire un tempo insufficiente comporta la riduzione del numero dei geni che solitamente operano nell’organismo.
Secondo gli studiosi della University of Surrey, il numero dei geni si riduce molto, è stato calcolato che in 24 ore le unità calano da 1.855 a 1.481. Se si considera un’arco di tempo maggiore, gli esperti hanno rilevato che, in una settimana di sonno scarso, il numero dei geni diminuisce notevolmente, fino a sette volte in più.
I risultati ottenuti dagli studiosi britannici sono molto soddisfacenti e non bisogna sottovalutare la loro importanza, specialmente in considerazione del fatto che la scarsità di sonno è strettamente legata a malattie dell’apparato cardiocircolatorio, al sovrappeso e a disturbi cognitivi.
Se fino ad ora non si conosceva il procedimento che portava alla diminuzione del numero dei geni, adesso grazie allo studio portato a termine dal team dei ricercatori dell’Università di Surrey, si hanno indicazioni fondamentali per capire quale sia il meccanismo genetico che mette in relazione il sonno con lo stato di salute. Il prof. Derk-Jan Dijk, responsabile del Centro di Ricerca sul Sonno nonché coordinatore del gruppo di studio dell’Università di Surrey, ha confermato l’importanza dei risultati raggiunti e ha sottolineato che il successo della ricerca si deve alla collaborazione e all’esperienza di bravi fisiologi, biologi ed esperti di bioinformatica.


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