lunedì 31 dicembre 2012

Buon 2013 a tutti

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Due poesie per augurarvi un grande e felice 2013

L'Anno Nuovo 
Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì 
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

Gianni Rodari

Il Primo Giorno dell'Anno

Lo distinguiamo dagli altri
come se fosse un cavallino
diverso da tutti i cavalli.
Gli adorniamo la fronte
con un nastro,
gli posiamo sul collo sonagli colorati,
e a mezzanotte
lo andiamo a ricevere
come se fosse
un esploratore che scende da una stella.
Come il pane assomiglia
al pane di ieri,
come un anello a tutti gli anelli...
La terra accoglierà questo giorno
dorato, grigio, celeste,
lo dispiegherà in colline
lo bagnerà con frecce
di trasparente pioggia
e poi lo avvolgerà
nell’ombra.
Eppure
piccola porta della speranza,
nuovo giorno dell’anno,
sebbene tu sia uguale agli altri
come i pani
a ogni altro pane,
ci prepariamo a viverti in altro modo,
ci prepariamo a mangiare, a fiorire,
a sperare.

Pablo Neruda

domenica 30 dicembre 2012

Rita Levi Montalcini


Rita Levi-Montalcini (Torino, 22 aprile 1909 – Roma, 30 dicembre 2012

« Oggi, rispetto a ieri, i giovani usufruiscono di una straordinaria ampiezza di informazioni; il prezzo è l’effetto ipnotico esercitato dagli schermi televisivi che li disabituano a ragionare (oltre a derubarli del tempo da dedicare allo studio, allo sport e ai giochi che stimolano la loro capacità creativa). Creano per loro una realtà definita che inibisce la loro capacità di “inventare il mondo” e distrugge il fascino dell’ignoto. »
(Rita Levi-Montalcini)

sabato 29 dicembre 2012

Jameson Irish Whiskey

Mentre mi gusto un sorso di questo distillato, mi coglie la curiosità di conoscere di più!
Vi riporto quello che ho trovato in Wikipedia e vi invito ad andarvi a leggere la parte evidenziata.
Altri tempi stessi sopprusi ed arroganza.Un bravo a James Jameson, erede dell'impero del superalcolico.
J
ameson è il nome di un famoso whiskey irlandese, prodotto per la prima volta nel 1780. In origine uno dei quattro principali whiskey di Dublino, il Jameson è ora distillato a Cork, sebbene la conservazione in tini avvenga ancora nella capitale irlandese. Con una vendita annuale di più di 22 milioni di bottiglie, Jameson è il whiskey irlandese più venduto al mondo.
L'azienda fu fondata dallo scozzese John Jameson, sposato con un membro degli Haig, distillatori di whisky scozzese. Suo figlio, successivamente sposò un'esponente della famiglia Stein, una delle più grandi distillatrici di Scotch Whisky e proprietaria della distilleria di Bow Street, Dublino. Gli Haigs erano legati agli Steins anche da un precedente matrimonio. John Jameson acquistò la distilleria di Bow Street nel 1780. La ditta dei distillatori di Cork unì quindi le forze con i rivali John Jameson e John Powes per formare l'Irish Distillers Group nel 1966. La nuova distilleria di Midleton, nella Contea di Cork, costruita dall'Irish Distillers produce ora gran parte del whiskey irlandese venduta nella nazione. Il nuovo stabilimento integra il precedente, che ora, denominato Jameson Old Distillery, è prevalentemente un'attrazione turistica. Il marchio Jameson è stato acquisito dal conglomerato francese delle bevande alcoliche Pernod Ricard nel 1998, quando quest'ultimo acquistò l'Irish Distillers.
Annie Jameson, nipote del fondatore della distilleria, era la madre di Guglielmo Marconi.

Il motto della compagnia "Sine metu" significa "Senza paura"
Nel 1887, durante un'esplorazione in Africa con Henry Morton Stanley, James Jameson erede dell'impero del whiskey, comprò una ragazza di 11 anni per 6 fazzoletti e la diede ai cannibali così che potesse vederla essere uccisa, cotta e mangiata, mentre disegnava il tutto.

martedì 25 dicembre 2012

Auguri a mio padre

Pensandoti, una poesia di Vincenzo Riccio che dedico a mio padre che non c'è più, nel giorno del suo compleanno.

Teneramente abbraccio i miei pensieri
e sempre più li amo
perché e giacché con essi ti richiamo
e ti ritrovo lungo i sentieri,
che raccontano la storia della vita,
della mia vita.
E sempre ti ritrovo,
nei crocicchi più importanti della mia memoria.
Li ripercorro quando sono solo,
rincantucciato tra le mie emozioni,
e lì, nel parco della mia memoria,
ci prendiamo per mano e, ridenti come non mai,
ridiamo, ridiamo, fino a sfondare il muro del futuro.
E anche lì ti vedo: sento che ci sei.
Non solo memoria,
ma storia vera della mia vita,
presenza pura: 
antica e futura

Pranzo di Natale 2012

Antipasti:
Antipasto all'italiana con verdure agrodolci.
Crostino alla toscana e al paté di petto d'oca.
Primi:
Fettuccine al sugo di funghi
Secondi:
Cappone bollito con contorno di verdure al vapore, della Siora Luisa.
Dolci:
Zuppa inglese con panna montata.
Bevande:
Vini tipici quali, ad esempio, Verduzzo e raboso igp
Grappa Nardini stravecchia riserva
Caffe.
Il tutto in quantità a dir poco esagerata

lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale a tutti



E' NATO! ALLELUIA!
di Guido Gozzano

E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!
La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!
Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.
Da quattromill’anni s’attese
quest’ora su tutte le ore.
E’ nato, è nato il Signore!
E’ nato nel nostro paese.
Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.
E’ nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!

Toscana....



domenica 23 dicembre 2012

La cucina economica

Un salto indietro nel tempo di quasi trent'anni. Quest'anno abbiamo comperato una cucina economica solo un poco più piccola di quella che era posta nella nostra cucina. Non per nostalgia ma per risparmio, abbiamo fatto questa scelta un poco retrò ma che si sta già ripagando col tepore del fuoco di legna. 
Oggi abbiamo cucinato mele e pere caramellate, nel forno. Una delizia che mi ha riportato bambino.
Inventata in Inghilterra nella prima metà dell'ottocento, questa particolare cucina è chiamata così  perché provvista di moltissimi accessori, veniva largamente utilizzata per diversi usi domestici e permetteva di consumare meno combustibile rispetto al camino.

Essa è in ghisa, acciaio e mattoni refrattari , è costituita da una piastra principale dello spessore di circa 5 mm circa sulla quale si appoggiano le pentole ed i vari oggetti che devono essere riscaldati.La cucina economica ha un'altezza di 80 cm circa e le dimensioni della piastra sono di 150 cm  di lunghezza per 70 cm di profondità.
E' provvista di uno sportellino principale nel quale si  brucia la legna o il carbone e di un cassettino sottostante, estraibile, nel quale cade la cenere che viene poi buttata via o utilizzata come fertilizzante; altri due vani con sportelli servono per cuocere o scaldare le vivande.
La parte inferiore della cucina, in cui si trova il vano scaldavivande è la parte più fredda, mentre la piastra in ghisa è quella più calda per il semplice motivo che il calore tende a salire.
La cucina è provvista di una canna fumaria per far uscire il fumo.
Sulla piastra in ghisa si trovano dei cerchi estraibili di diverse grandezze, che permettono alla pentola di incastrarsi perfettamente a contatto diretto con la fiamma.  Per estrarre i cerchi ed ottenere un foro della grandezza della pentola, si utilizza un uncino in acciaio lungo cinquanta centimetri e provvisto di uncino.Sulla piastra si trova anche una bacinella estraibile nella quale si mette l'acqua da riscaldare.
Il calore della cucina economica non si disperde come quello del camino, ma  riscalda l'ambiente.
Un tempo sulla piastra della cucina economica si appoggiava anche un particolare ferro da stiro che veniva riscaldato dal calore della piastra e con il quale si poteva stirare la biancheria.
Attaccato alla canna fumaria si trovava spesso anche uno stendibiancheria formato da   stecche mobili sulle quali si stendevano i panni per farli asciugare più velocemente.

sabato 8 dicembre 2012

domenica 2 dicembre 2012

Braciole di vitello ripiene

Ingredienti per tre persone:
Tre braciole di vitello da 200g cd
Un etto di prosciutto crudo affettato
Bocconcini di mozzarella 100 g
Prezzemolo un ciuffo
Pangrattato
1 Limone
Fecola di patate
Due uova
50 g Burro
Mezzo bicchiere d'olio di oliva extravergine
Sale qb
Preparazione:
Disporre le braciole in un piano da lavoro,preferibilmente un tagliere grande,adagiare sopra la carne un foglio di pellicola trasparente per alimenti e con un batticarne battere leggermente le braciole,la carne non deve risultare troppo schiacciata perché il taglio successivo deve essere facile.
Tagliare la carne lungo i bordi per evitare l'arricciamento dovuto alla cottura, se necessario togliere il grasso in eccesso e le parti più dure.

La pagella di Albert

Immagine di una pagella di Albert Einstein.....

Artù!

Vita da cani...

sabato 1 dicembre 2012

La spesa di Dicembre

Dal fruttivendolo:
Verdura:
Aglio,Barbabietole,Carciofi,Cardi,Carote,Catalogna,Cavolfiori-Cavoli rossi,Cavoli verza,Cavolini di Bruxelles,Cicoria,Cipolle-Coste,Erbette,Finocchi,Indivia,Lattuga,Patate,Patate americane-Porri,Prezzemolo,Rape,Rosmarino,Salvia,Scarola,Scorzonera-Sedano,Sedano rapa,Spinaci,Tartufi, Topinambur,Trevisana-Zucca.
Frutta:
Arance,Banane,Cachi,Castagne,Datteri,Frutta esotica,Frutta secca,Limoni,Mandarini,Mandaranci,Melagrane,Mele,Pere.
Dal macellaio:
Agnello,Asino,Capponi,Cavallo,Maiale,Manzo,Faraone,Galline-Oche,Piccioni,Pollastre,Tacchini,Vitello.
Selvaggina:
Allodole,Anatre,Anatre selvatiche,Beccacce,Beccaccini,Fagiani,Galli di montagna,Lepri,Pernici,Quaglie.
Dal pescivendolo:
Pesce di mare:
Angeli,Argentine,Boghe,Branzini,Cantarelli,Cefali,Dentici,Ghiozzi,Gronghi,Mormore,Murene,Naselli,Occhiate-Ombrine,Orate,Pagelli,Palombi,Ragni,Pescatrici,Razze,Rombi,Saraghi,Sarde,Scorfani,Sgombri,Sogliole,Storioni-Triglie.
Pesce d'acqua dolce:
Agoni,Anguille,Barbi,Bottatrici,Capitoni,Carpe,Carpioni,Coregoni,Lamprede,Lucci,Persici,Salmoni,Tinche,Trote.