sabato 30 ottobre 2010

HALLOWEEN:Dolcetto o scherzetto?

Tutto pronto per la festa di Halloween, ovvero la notte prima del giorno di Ognissanti, ricorrenza popolare pre-cristiana diffusa in Europa dai Celti come celebrazione della fine dell'estate e preparazione alla stagione fredda. La tradizione odierna di chiedere dolci e caramelle di casa in casa deriva proprio dalle popolazioni celtiche che, in segno di riconoscenza verso i loro morti avevano l'usanza di lasciare fuori di casa del cibo. Per questo motivo i bambini travestiti da streghe, zombie, vampiri e fantasmi si presentano davanti alle case dei propri vicini ed esclamano: ''Trick or Treat?'', appunto ''Dolcetto o scherzetto?'', poiche' qualora non ricevessero dolciumi si vendicherebbero con terribili scherzi. Per allontanare la sfortuna i piccoli mostri nella notte di ''All Hallows Eve'' - dall'etimologia della vigilia di ''Tutti i Santi'' - dovrebbero bussare a 13 porte diverse.
La tradizione vuole inoltre che si intaglino delle zucche con delle facce spaventose da usare come illuminazioni per assecondare la leggenda di ''Jack o'Lantern'' in italiano ''Giacomino il Lanternino'', un fattore che oso' sfidare il diavolo e che alla morte, non potendo stare ne' in paradiso ne' all'inferno, fu costretto a vagare in terra alla ricerca continua di un rifugio. L'uso di queste lanterne al di fuori delle case servirebbe in questo modo ad indicare allo spirito di Jack la strada.

OOPSSS!

AssWhuppin

domenica 24 ottobre 2010

L'apprendista assassino

Un'umanità di servi e signori abita un mondo pervaso da una magia sottile e inquietante, fra intrighi di corte e minacce di misteriosi pirati in grado di manipolare le loro vittime privandole di ogni forma di raziocinio e sentimento.
Tra questi pericoli si aggira il giovane Fitz, un 'bastardo' di stirpe reale, figlio illegittimo dell'erede al Trono dei Sei Ducati, il Principe Chevalier, che all'età di sei anni viene portato e lasciato al palazzo reale dal nonno, stanco di mantenere un nipote illegittimo, testimonianza della perduta virtù della figlia; Fitz viene affidato alle cure di Burrich, uomo di fiducia e stalliere del Principe Chevalier; Fitz non conoscerà mai suo padre, infatti dato che la moglie del Principe é sterile e a causa dello scandalo del figlio illegittimo, Chevalier abdica in favore del fratello minore, Veritas, abbandonando la Corte. Il Re Sagace, contrario all'esilio del suo erede, accoglie lo stesso Fitz, e fa in modo che venga addestrato dall'Avvelenatore di Corte, l'enigmatico Umbra, alla sottile arte dell'assassinio.
Comincia così la vita e la crescita del ragazzo, che si divide tra il lavoro alle stalle, lo studio comune di tutti coloro che sono di stirpe reale e l'addestramento come assassino.

I ponti di Madison County

Il film narra della storia d'amore tra Francesca (Meryl Streep), una casalinga quarantacinquenne di origini italiane, e Robert (Clint Eastwood), un fotografo cinquantaduenne. La storia viene narrata attraverso i diari di Francesca, lasciati in eredità ai suoi due figli, ai quali decide di raccontare il tradimento al loro padre per il desiderio di essere conosciuta per ciò che è stata realmente. I due si conoscono in un momento in cui la famiglia di lei è fuori città e tra i due si crea subito alchimia. Dopo il primo giorno trascorso insieme, sembra quasi che i due non riescano a separarsi. Nascerà presto un rapporto intensissimo che durerà però solo quattro giorni. Il quarto giorno Robert le chiede di andare via con lui. Posta dinanzi alla scelta di dover lasciare la propria famiglia e una vita scontata e monotona per rifarsi una vita finalmente appagante con l'uomo che, per la prima volta, aveva saputo esaltarne interiorità e sensualità, lei ripiega sull'esistenza di sempre. Dopo la morte del marito, avvenuta quando ormai Francesca è anziana, lei decide di ricontattare Robert ma scoprirà che lo stesso è deceduto e che ha lasciato per lei molti ricordi e un libro di fotografie intitolato "Four Days - Remembering". I figli di lei, che inizialmente rimangono scioccati nell'apprendere la vicenda verso la quale non nutrivano il minimo sospetto, dopo aver letto tutta la storia riusciranno a capire il sacrificio che la madre ha fatto per la famiglia senza biasimarla per il tradimento nei confronti di Richard, il marito e riusciranno perfino a rispettarne le ultime volontà (che inizialmente erano considerate inaccettabili). Francesca decide infatti di essere cremata e chiede che le sue ceneri vengano gettate dal ponte su cui è iniziata la sua storia d'amore con Robert.

Ars moriendi


Trama:
Il senatore Publio Aurelio Stazio questa volta viene inviato direttamente dall'imperatore Claudio, suo grande amico e maestro, ad indagare sull'efferata morte di Fortunata una lupa che veniva frequentata dallo stesso imperatore prima di assurgere al trono dei Cesari.
Claudio teme infatti che dietro la morte di questa sua vecchia frequentazione possa nascondersi molto di più e per questo decide di chiedere al suo vecchio allievo di etrusco, da poco tornato dalle Gallie, di condurre le indagini sull'omicidio.
Le indagini vengono svolte interamente a Pompei, fiorente cittadina ai piedi del Mons Vesuvius (Vesuvio), nel febbraio del 47 d.c. (anno 800 ad Urbe condita), dove la morte di Fortunata, ma soprattutto le sue vecchie frequentazioni imperiali, non sono certo passate inosservate.
Giunto nella cittadina in incognito, il senatore si trova subito ad affrontare l'omicidio di un'altra donna: Velasia, donna libera datasi al meretricio e rampolla di una delle famiglie più in vista di Pompei. Quest'omicidio e quello successivo di Mulvia, madre di Velasia, getta la gaudente cittadina nel panico su cui si staglia tenebrosa l'ombra di un serial-killer che si accanisce esclusivamene contro delle donne.
Tra avventure galanti, le eterne lotte col segretario Castore, personaggi storicamente esisti, l'autrice ci regala questo romanzo che più di ogni altra cosa vuol essere un omaggio a coloro che lavorano per tramandare ai posteri quel luogo magico ed unico al mondo che sono gli scavi archeologici di Pompei

Ars moriendi
Un'indagine a Pompei
Autore Danila Comastri Montanari
1ª ed. originale 2003
Genere Romanzo
Sottogenere Letteratura gialla
Lingua originale italiano

giovedì 21 ottobre 2010

Torta di riso

Una gustosa ricetta che postiamo volentieri, io e la mia signora, dopo averla gustata. Una prelibatezza preparata in modo perfetto.
Mi sono leccato i baffi e non è un modo di dire visto che li ho davvero.
Grazie a Michela e Marco

Ingredienti:
250 gr di riso Carnaroli
1 lt di latte
150 gr di zucchero
1 bicchierino di Anice
4 uova
1 bustina di vanillina o 1 stecca di vaniglia
q.b di burro, pangrattato
q.b di scorzette di limone (2 o 3)
q.b di sale
Se piace si può aggiungere all'impasto:
100 gr di mandorle tritate
30 gr di frutta candita
40 gr di uvetta ammollata nell'acqua.
Preparazione:

mercoledì 6 ottobre 2010

Il grande Tazio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Tazio Giorgio Nuvolari (Castel d'Ario, 16 novembre 1892 – Mantova, 11 agosto 1953) è stato un motociclista e pilota automobilistico italiano. Dalla stampa e dagli appassionati era soprannominato Nivola e, per le sue origini, anche definito il Mantovano Volante.
Nuvolari è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi piloti della storia dell'automobilismo mondiale, forse il più grande di tutti; ed è ancora oggi ricordato ed ammirato per le sue molte e speciali qualità, nonché per le sue doti umane.

Buon Anniversario Amore mio



Ti dedico questa poesia in questo bellissimo giorno, ti amo moglie mia!

RIPENSO IL TUO SORRISO 

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida 
scorta per avventura tra le petraie d'un greto, 
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi; 
e su tutto l'abbraccio di un bianco cielo quieto. 
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano, 
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua, 
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua 
e recano il loro soffrire con sé come un talismano. 
Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie 
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma, 
e che il tuo aspetto si insinua nella mia memoria grigia 
schietto come la cima di una giovinetta palma... 

EUGENIO MONTALE

martedì 5 ottobre 2010

Ritrovare l'amore al lumachino


Ito Ogawa
Il ristorante dell'amore ritrovato
ISBN 978-88-545-0419-6
Pagine 192
Euro 15,00

Ringo, una ragazza che lavora nelle cucine di un ristorante turco di Tokyo, rientra una sera a casa con l'intenzione di preparare una cena succulenta per il suo fidanzato col quale convive da un po'. Con suo sommo sgomento, però, scopre che l'appartamento è completamente vuoto. Niente televisore, lavatrice, frigorifero, mobili, tende, niente di niente. Spariti persino gli utensili in cucina, il mortaio di epoca Meiji ereditato dalla nonna materna, la casseruola Le Creuset acquistata con la paga del suo primo impiego, il coltello italiano ricevuto in occasione del suo ventesimo compleanno. E, soprattutto, sparito il fidanzato indiano, maître nel ristorante accanto al suo, un ragazzo con la pelle profumata di spezie.

sabato 2 ottobre 2010

Dante Giacosa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dante Giacosa (Roma, 3 gennaio 1905 – Torino, 31 marzo 1996) è stato un ingegnere e designer italiano, e viene considerato uno dei maestri della scuola motoristica italiana.

Autovetture nel cui progetto è coinvolto

Fiat 500 (Topolino)
Fiat 508 C/1100 "Nuova Balilla"
Fiat 2800
Cisitalia D46
Cisitalia 202
Fiat 1500 D
Fiat 1400 e 1900
Fiat Campagnola
Fiat 8V
Fiat 1100 103, 1100 TV, 1100 Familiare
Fiat 8001 Turbina
Fiat 600 e 600 Multipla
Fiat Nuova 500 e Autobianchi Bianchina
Fiat 1800, 2100, 2300
Fiat 1300 e 1500
Autobianchi Primula
Autobianchi A111 e A112
Fiat 124 e 125
Fiat Dino
Fiat 130
Fiat 128
Fiat 127
Fiat 126

Un eroe per l'impero romano


Il risvolto di copertina:
È il 101 d.C., l’anno in cui Roma, all’apice della sua potenza ed espansione, intraprende forse la sua più grande e meno conosciuta guerra: la campagna per la conquista della Dacia, l’odierna Romania. Il carismatico imperatore Traiano guida l’impresa, ossessionato dall’idea di emulare le gesta di Alessandro Magno. Ma se i romani possono mettere in campo la disciplina, la strategia e la collaudata forza delle legioni, i daci, condotti dal re Decebalo, hanno fama leggendaria di essere uomini dal sovrumano coraggio, guerrieri pronti a tutto. E a contrastare la minaccia dell’invasore appaiono anche alcune misteriose creature, assetate di sangue romano. All’ombra delle operazioni dirette da Traiano si intrecciano i destini di due fratelli romani: Tiberio Claudio Massimo, valoroso cavaliere, soldato ambizioso e determinato, e Marco, indolente e refrattario alle responsabilità. Tiberio passerà alla storia come colui che catturò il temibile Decebalo: la colonna traiana e la sua stele ritrovata nel secolo scorso lo raffigurano mentre tenta di impedire al sovrano nemico di suicidarsi. Marco invece è un frumentarius, una spia, un infiltrato nelle file daciche, eppure per la vittoria finale anche le sue mosse sotterranee risulteranno decisive. In un incalzare di scontri, missioni segrete, assedi e inseguimenti, mentre la polvere dei campi di battaglia fa da contrasto alle viscide dispute di potere all’interno dello stato maggiore romano, Andrea Frediani dipinge un affresco potente della formidabile macchina da guerra romana, nella quale l’efficienza e la disciplina regnavano in misura pari alla corruzione e al privilegio di ceto, e scolpisce la storia di due uomini alla ricerca di un’identità.

Saturnalia

Listino€ 7,90
Editore Hobby & Work 
CollanaPublio Aurelio pocket 
Data uscita 01/06/2006
Pagine296
Lingua Italiano 

EAN9788878513488

Roma, anno 46 dC; il senatore Publio Aurelio Stazio è appena tornato dalla Gallia, giusto in tempo per celebrare il rito dei Saturnalia, l'equivalente latino dell'odierno carnevale. Nel corso dei Saturnalia i padroni si trasformano in schiavi e gli schiavi in padroni. Ma cosa succede quando qualcuno, approfittando del capovolgimento di ruoli, decide di attuare una feroce catena di omicidi, apparentemente scollegati ma in realtà connessi da sottilissimi fili? A Publio Aurelio non rimarrà altro da fare che calarsi per l'ennesima volta nei panni investigativi che da sempre lo accompagnano e lanciarsi nell'inchiesta più pericolosa della sua carriera.

Il gabbiano Jonathan Livingston


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il gabbiano Jonathan Livingston
Titolo originale Jonathan Livingston Seagull
Autore Richard Bach
1ª ed. originale 1970
Genere Romanzo
Sottogenere fiaba

Il gabbiano Jonathan Livingston (Jonathan Livingston Seagull, 1973) è un celebre romanzo breve di Richard Bach. Best seller in molti paesi del mondo negli anni settanta, è diventato per molti un vero e proprio cult, Jonathan Livingston è essenzialmente una fiaba a contenutomorale e spirituale. La metafora principale del libro, ovvero il percorso di autoperfezionamento del gabbiano che impara a volare/vivere attraverso l'abnegazione e il sacrificio, è stata letta da diverse generazioni secondo diverse prospettive ideologiche, dal cattolicesimo alpensiero positivo, l'anarchismo cristiano e la New Age. Bach disse che la storia era ispirata da un pilota acrobatico di nome John H. "Johnny" Livingston (Cedar Falls, Iowa, 30 novembre 1897 - 30 giugno 1974), particolarmente attivo nel periodo fra gli anni venti e trenta.


Citazioni dal libro


Menù esempio per Natale, é presto? NOOO

Un menù esempio per il Natale 2010:
Antipasti: Vol-au-vents ai gusti propri, ognuno decide in base alle proprie abitudini e ai propri gusti, la scelta è vastissima. Si possono aggiungere anche le pizzette .


Minestre: Minestrone alla milanese.
Pasta: Cappelletti in brodo.
Pesce: Dentice lesso con salsa di funghi.
Carne: Zampone con lenticchie.
Piatti di mezzo: Tacchina ripiena, oppure pasticcio.
Verdura: Patate alla duchessa, carciofi, piselli.
Formaggio.
Dolce a cucchiaio.
Caffè.
Liquori secchi.
Ho tralasciato la frutta perchè non è il caso, se proprio scappa è preferibile servirla come un'alternativa degli antipasti; presentarla ad esempio come spiedini.

Ottobre bellissimo



Ad Ottobre come carni si pùò trovare questi prodotti:


(quello che sto per elencare, non deve spaventare, molti alimenti si mangiano solo in certi luoghi, il pubblico è vasto e quindi cerco di accontentarne il più possibile)


Carne di asino-carne di cavallo-carne di maiale-carne di manzo-carne di vitello-carne di anatra-carne di conoglio-carne di faraone-carne di piccione.


Periodo di cacciagione: Allodole-Anatre selvatiche-Beccacce-Beccaccini-Beccafichi-Caprioli-Fagiani-Lepri-Pernici-Quaglie-Tordi.


Per il pesce, provo a distinguere quello di mare
-Orate-Bocche d'oro-Ombrine-Branzini-Merluzzi-Caponi-Latterini-Cefali-Cernie-Tonni-Pagelli-Sogliole-Palamite-Scorfani-Pesci S.Pietro-Sardine-Saraghi. Mentre per il pesce di acqua dolce, abbiamo:-Trote-Agoni-Lavarelli-Lucci-Alborelle-Tinche-Coregoni-Persici-Anguille-Temoli-Cavedani-Barbi-Salmoni. Amanti dei crostacei e dei molluschi:-Polpi-Cozze-Vongole-Aragoste-Ostriche-Seppie-Calamaretti.


Passiamo ora alla verdurina, bella bellina, buona buonina:-Cavolfiori-Funghi-Cavoli rapa-Aglio-Melanzane-Zucca-Cavoli verza-Barbabietole-Prezzemolo-Tartufi-Spinaci-Carote-Basilico-Porri-Radicchio-Fagioli-Catalogna-Finocchi-Patate-Rape-Sedano-Scorzonera-Cipolle.


Vogliamo tralasciare la frutta?:-Caki-Noci-Uva-Ananas-Nocciole-Limoni-Mele-Pere-Susine-Castagne-Mandorle-Banane-Pompelmi. Primi frutti o primizie:-Melograne.